Dalle macerie dell’università nascono saperi comuni

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Hobo ha preso corpo. Nel cuore della zona universitaria di filippo re, nella ex facoltà di agraria abbandonata da molti anni, nasce il laboratorio dei saperi comuni.
Ci siamo riappropriati di uno spazio, sottraendolo all’incuria e all’abbandono, per riempirlo di iniziative di autoformazione, di discussione e d’incontro (a seguire il programma).
Vogliamo ripartire creando un campo di conflitto dentro e contro l’università della crisi, connettendo le condizioni di vita e i conflitti dentro questa enorme fabbrica di precarietà con quelli sul piano metropolitano.
Dopo l’occupazione dell’ex facoltà di agraria, dall’ufficio tecnico dell’università ci dicono che le serre sono abusive. Si tratta di ciò che qualche ora dopo, utilizzando un eufemistico gioco di parole l’amministrazione universitaria ha definito un problema di incongruità urbanistica.
Come sempre accade poi l’Alma mater tira fuori dal cappello fantomatici progetti che in tanti anni di abbandono non erano mai stati nemmeno menzionati. Ma ovviamente è un’altra la ragione: la paura e l’avversione verso qualsiasi progetto di autonomia e di autogestione di studenti e precari, oltre che (come in questo caso) il tentativo di coprire le contraddizioni e gli affarucci delle baronie universitarie.
Noi ci siamo attivati per cominciare a risistemare lo spazio, facendo attraverso la cooperazione ciò che l’università nega sistematicamente. E se qualcuno ci dice che le strutture sono pericolanti, noi rispondiamo che l’unica struttura pericolante e quella dell’università distrutta da chi come Dionigi ha sostenuto le riforme degli ultimi anni.
Gli unici abusivi siete voi. Noi siamo qua per rimanerci, e per ricostruire dalle macerie da voi create una nuova università.

Oggi merc 20 febbraio

h17.00 Commonware. Stili della militanza
#1 Figure della militanza: genealogia della questione – Sandro Mezzadra e Adelino Zanini.

A seguire Aperitivo musicale. Sostieni Hobo!

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