Aggressioni fasciste in una notte di fine estate

Giovedì sera mentre tornava a casa in bicicletta un compagnodi Hobo subisce una vile aggressione fascista da una macchina che lo affiancacon il tizio accanto al sedile del guidatore che gli tira un pugno in facciacon la chiara intenzione di farlo cadere mentre pedalava.
Questo avviene in via Mazzini verso le 11 di sera, il che dàl’idea della sensazione di impunità che questi loschi figuri pensano di avere, sentendosi più coperti nella Bologna semi-vuota difine agosto.
Già qualche anno fa venne fuori che una serie di nazi-skinavevano dei dossier con nome -cognome – indirizzo di vari compagni bolognesi,perché l’unica cosa che sanno faresono aggressioni, accoltellamenti e raid punitivi, dei quali anche a Bologna sene contano una lunga serie negli ultimi anni.
Ma fanno male i loro conti, sappiamo chi sono e quale siala macchina usata per questaaggressione e se pensavano di intimidire otterranno l’effetto contrario diaumentare la determinazione e le mobilitazioni perché tornino nell’unico luogoin cui possono stare:le fogne di questa città, con la buona compagnia dellepantegane e dei liquami di merda.
A Bologna città medaglia d’oro per la resistenza partigiananazisti, fascisti e razzisti vari non avranno mai cittadinanza, e questo non perle istituzioni che in nome della libertà di espressione e degli oppostiestremismi di spazio gliene danno molto, ma per le lotte dal basso e la quotidiana azione di contrasto fattadi autogestione dei territori e dell’università.
Pensavate di farci paura? Vi sbagliate di grosso. Né cidistoglierete dalle cose ben più importanti che abbiamo da fare: le lottedentro e contro l’università della crisi, per la riappropriazione di reddito,per affermare nuovi spazi di autonomia. Con i piccoli servi le cose sirisolvono in fretta.

[28 agosto 2013]