#OccupyMensa vs Bononia University Restaurant

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Perché #OccupyMensa?
Perché una mensa non è un ristorante per pochi. I costi dei pasti al Bononia University Restaurant sono un furto inaccettabile. Prezzi così elevati impediscono l’accessibilità di moltissime persone al sevizio mensa, che però il marketing UNIBO non esita nel “vendere” a studenti, ricercatrici, docenti e personale, trattati invece alla stregua di clienti da spennare. La magra realtà per chi oggi vive, senza reddito o quasi, tra università, precarietà e disoccupazione è l’impossibilità di permettersi un buon pasto in zona universitaria.

Chi c’è dietro la mensa più cara d’Italia?
Se guardiamo alla gestione è semplicissimo accorgersi di come il servizio funzioni nell’interesse di veramente pochissime persone; proprietario è infatti il gruppo Elior, succursale italiana della multinazionale della ristorazione con sede in Francia. Tale gruppo Elior si scopre essere controllato (per il 62%) da Chartehouse, un fondo di investimenti finanziari con sede a Londra, che a febbraio ha intimato la vendita delle proprie quote a gruppi del calibro di Credite Agricole, Hsbc e Rothschild. La gestione è dunque in mano agli squali della finanza internazionale, responsabili li dell’aumento dei prezzi e la precarizzazione del personale.

Chi sono i responsabili?
L’interesse finanziario, qui incarnato dal Gruppo Elior. non è piombato come un fulmine a ciel sereno, ma si è innestato con la programmatica complicità dell’università-azienda capitanata da Donigi e da l’ERGO (Ente Regionale per il Diritto allo Studio in Emilia-Romagna). Il servizio mensa in piazza Puntoni é stato infatti concesso ad Elior proprio da chi stipula accordi per implementare politiche di quotidiana austerity, mentre per i media mainstream recita il ruolo del paladino del mondo della formazione nella crisi. Contraddizioni ed incoerenze emergono anche dalla diversità di trattamento riservata ad esempio alla mensa della Facoltà di Ingegneria in zona Saragozza, dove consumare un pasto completo costa meno di 5 euro.

Cambiare si può?
Occupiamo la mensa per distribuire pasti ad un 1 euro con l’intenzione di sabotare i profitti del Bononia University Restaurant e favorire lo sviluppo dl un modello d’organizzazione inclusivo e senza padroni. OccupyMensa come una tra le tante pratiche di sciopero sociale. Siamo convinti che solo attraverso pratiche di opposizione e momenti di costruzione comune sia possibile trasformare il nostro presente. E’ una lotta aperta alla partecipazione di tutti, attraverso momenti assembleari e d’organizzazione in rete, che si pone come obiettivo sia migliorare la retribuzione e le condizioni di lavoro del personale sia ottenere una drastica ed immediata riduzione dei prezzi.

Cosa vogliamo?
OccupyMensa combatte contro il profitto individuale per collettivizzarlo e trasformarlo in reddito collettivo ed accessibilità. Vogliamo servizi volti alla soddisfazione dei bi-sogni di tutti e non subordinati all’interesse di pochi speculatori.

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