Il sapere si è mosso: riflessioni sulla prima fase del ciclo di presentazione e discussione tesi.

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Questa prima fase del ciclo di presentazione e discussione tesi ha raggiunto l’obiettivo che

saper sapereci si era proposti di raggiungere, auto valorizzare i nostri saperi e condurci su una strada di riflessione e criticità.

Ciò su cui bisogna soffermarsi è che la fonte di conoscenza che ci siamo trovati di fronte non è stato il soggetto accademico detentore di un sapere precostituito. Si è andati oltre i manuali e la frontalità nella trasmissione di sapere, si sono creati dei momenti di pura autoformazione e auto valorizzazione autonoma  in cui le informazioni sono state fornite da studenti, lavoratori precari, scrittori che in base alle loro esperienze, ricerche e approfondimenti ci hanno dato la possibilità di apprendere e di capire il loro punto di vista senza necessità di proporlo come assoluto.

Si è avuta finalmente la sensazione e la prova  che l’alternativa all’apprendimento accademico e precostituito può esistere ed esiste, che il sapere è un qualcosa in continuo movimento e che tutti ne sono portatori. Il sapere si è mosso,  ha aperto infiniti spunti di riflessione,  creato spazi di comparazione.  Quando si frequentano le lezioni universitarie il sapere che ci viene proposto appare noioso, qualcosa che siamo tenuti a conoscere per avere un titolo formale che ci conduca poi nel mondo del lavoro.

Questi incontri hanno invece smosso la nostra voglia di conoscere, la nostra curiosità, il nostro desiderio di condivisione dei saperi , una condivisione libera e spontanea in cui il dibattito non è forzato ma è una conseguenza immediata ed  intrinseca.

Una condivisione che crea anche discorso politico, di una una politica comprensibile e tangibile che apre nuove riflessioni e nuovi ambiti di lotta che ci ha permesso di confrontarci con altre realtà e ci ha dato la possibilità di proporci nuovi obiettivi.

A breve uscirà il calendario della seconda fase del ciclo che ripartirà da gennaio. Vi anticipiamo l’idea di tenere alcuni di questi incontri anche in altri spazi, il 36 di via zamboni è un esempio, dove tutti noi quotidianamente sentiamo il bisogno di condividere esperienze e saperi.

Vi invitiamo quindi a portare in questi incontri le vostre “tesi” e le vostre riflessioni per continuare tutti insieme a muovere il sapere.

[10 Dicembre 2013]
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