#18M: fuori le Coop dall’università!

#18M: fuori le Coop dall’università!

Questa mattina lavoratori, studenti e precari dell’Università di Bologna sono andati in rettorato, in via Zamboni 33, per denunciare e chiedere conto della vergognosa situazione di sfruttamento a cui sono sottoposti decine di lavoratori dei servizi dell’Unibo (gabbiotti, portinerie, ecc., tra Palazzo Paleotti e via Zamboni).

A questi lavoratori, appaltati a Coopservice dall’Unibo, è stato decurtato lo stipendio, e prendono circa 3 euro all’ora a fronte dei 15 che intasca la cooperativa. Siamo andati in rettorato, durante lo svolgimento del Senato Accademico, per dire che responsabile di questa situazione è innanzitutto l’Università di Bologna. Il rettore Ivano Dionigi non era presente, come sovente accade in circostanze simili, e ha delegato al prorettore Ferrari il compito di affrontare il presidio. Dopo aver ripetutamente evidenziato le responsabilità dell’Unibo e ribadito la necessità che questa prendesse posizione, il prorettore si è impegnato a farci sapere entro domani se il rettore e l’università sono disponibili ad aprire un confronto reale con i lavoratori e non solo con i sindacati confederali che, pur rappresentando una quota infima dei lavoratori in questione, hanno firmato i contratti capestro che consentono a Coopservice questo furto. In attesa della risposta dei vertici dell’ateneo, ribadiamo la nostra determinazione a continuare la lotta finché i lavoratori non avranno delle condizioni salariali degne. Solo grazie alla nostra presenza, infatti, l’Unibo si è vista costretta a prendere una prima posizione, molto timida e ancora insoddisfacente, sulle condizioni di puro sfruttamento presenti al suo interno e finora occultate pubblicamente. Abbiamo convocato per martedì 25 alle 18 una nuova assemblea in via Zamboni 36 per discutere collettivamente delle prossime tappe di mobilitazione e per preparare lo sciopero di fine marzo.

Assemblea student@-lavorator@-precar@