Uniti nella lottta, sciopero ad oltranza!

DOMANI ORE 7.30@ ZAMBONI 25!

La prima importante giornata di mobilitazione sul tema dello sfruttamento dei lavoratori all’interno dell’Università di Bologna, ha visto oggi il blocco simultaneo di Palazzo Paleotti (n.25) e dei civici 32-34-36-38, nonché del complesso di via Belmeloro 24 e delle aule di via Centotrecento e via Filippo Re.

Allo sciopero ha aderito il 90% del personale CoopService delle strutture sopracitate. In particolare il personale delle portinerie, delle aule, dei laboratori informatici, vittima dell’applicazione del vergognoso contratto Vigilanza-Servizi Fiduciari e contro la paventata estensione della sua applicazione a tutti gli altri appalti CoopService dell’UniBo.

Dopo diverse ore di picchetto i lavoratori, insieme a studenti e precari solidali, si sono diretti nuovamente verso il Rettorato, per mettere il Rettore Dionigi di fronte alle proprie responsabilità. Il Rettore, tanto per cambiare, non ha avuto né il coraggio né la volontà politica di affrontare i manifestanti vis-à-vis, ponendo addirittura delle condizioni per ascoltarli: esclusione degli studenti e della stampa dal confronto, nonchè rimozione dei materiali informativi sulla protesta, da lui definiti sigilli.

Nonostante il goffo tentativo del Rettore di dividere i dimostranti in categorie escludenti l’un l’altra, queste condizioni sono state rifiutate immediatamente dal presidio, a quel punto consapevole del ripetersi dell’abituale scaricabarile di Dionigi e della mancanza di proposte reali, esaustive e risolutorie per questa vergognosa situazione.

Per queste ragioni, il presidio ha invece risposto rilanciando con la convocazione di un nuovo giorno di mobilitazione, dandosi appuntamento per domani mattina alle ore 7,30 per continuare la protesta.

Dal comunicato dell’Assemblea Student@-Lavorat@-Precar@ del 31 marzo 2014