Comunicato assemblea del 3 aprile

Comunicato assemblea del 3 aprile

Siamo arrivati oggi alla quarta giornata di picchetti e blocco di Palazzo Paleotti. I lavoratori si sono poi presentati in rettorato per incontrare il rettore Ivano Dionigi, al fine di chiedergli un impegno scritto e concreto sulla base delle rivendicazioni dello sciopero, rivendicazioni che hanno raccolto la solidarietà di massa della composizione universitaria.
Il rettore si è completamente sottratto al confronto, mandando avanti i due prorettori Gatta e Tullini.

I picchetti sono quindi proseguiti per tutta la giornata, fino alla prevista assemblea serale.
Qui lavoratori, studenti e precari hanno ribadito l’importanza di quanto fatto in queste prime settimane di mobilitazione: solo con lo sciopero e i picchetti si è usciti dall’invisibilità e abbiamo costretto i responsabili di questo accordo e l’opinione pubblica a prendere posizione.

Prendiamo atto delle dichiarazioni del rettore, secondo cui si è vicini a un accordo con Coopservice sulla base delle rivendicazioni dei lavoratori. Si tratta di un primo, fondamentale risultato: non solo il vaso di Pandora è stato scoperchiato, ma i responsabili sono costretti a fare una prima retromarcia imposta dalla determinazione di una lotta basata sul rifiuto di mediazioni al ribasso con chi ha sempre utilizzato questi metodi per abbassare il costo del lavoro e cancellare i diritti.

Ovviamente non ci basta: finché i lavoratori non avranno concretamente ottenuto quello che rivendicano, la mobilitazione continua, scegliendo in autonomia le proprie forme di iniziativa.
Da domani, quindi, entriamo in un tempo di vigilanza sulla concretizzazione di quanto affermato: comincia il blocco delle mansioni, per cui i lavoratori non faranno nulla di più di quello che è previsto dai loro contratti.
Ribadiamo due punti per noi centrali in questa come in altre mobilitazioni: l’abolizione del sistema degli appalti gestiti dalle cooperative e il fatto che qualsiasi decisione che riguarda i lavoratori deve essere presa dai lavoratori, e non da sindacati che non li rappresentano.

Sabato mattina saremo in via Marconi, davanti alla sede della Cgil (complici di Coopservice e responsabili del contratto vergogna), per contestare il segretario Camusso; e prepariamo altre iniziative di visibilità e comunicazione. Invitiamo al contempo tutti i soggetti dell’università, compresi i docenti, a prendere posizione e dare segni tangibili della loro solidarietà, ampiamente espressa in queste giornate.

Assemblea Student@-Lavorator@ – Precar@