Comunicato del 15Aprile

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La quotidiana attività di comunicazione e informazione all’interno dell’università, il blocco delle mansioni e degli edifici di via Zamboni, a partire dalle scorse settimane, hanno permesso un ulteriore salto di qualità nella mobilitazione dei lavoratori dell’UniBo. Infatti, assieme ai blocchi dei civici 25, 32, 34 e 36, da parte di lavoratori e studenti, oggi diversi docenti hanno deciso di mostrare attivamente la loro solidarietà scegliendo di svolgere le lezioni direttamente davanti a quegli edifici che rappresentano il quotidiano e silente sfruttamento a marchio CoopService.

Ribadiamo che lo sciopero, e i blocchi di questa mattina sono la risposta ai tentativi, da parte di rettore e CoopService, di smorzare una lotta legittima per la dignità di chi permette il quotidiano funzionamento dei servizi universitari.

Giornate, come quella di oggi, segnate dalla solidarietà viva e dalla forza della coesione, sono le testimonianze di un’altra università che si afferma contro le logiche del profitto dell’azienda AlmaMater.


Apprendiamo inoltre dei tentativi, da parte della questura e dei suoi mandanti, di spaccare l’unità tra studenti e lavoratori, attraverso la notifica di sette denunce per violenza privata e interruzione di pubblico servizio verso chi mostra attivamente la sua solidarietà. Sappiamo invece che questi tentativi di dividere il fronte tra buoni e cattivi non scalfiscono minimamente quanto costruito fino ad ora. L’unica violenza è quella del legalizzato sistema di sfruttamento rappresentato da quelle cooperative che di rosso hanno solo il sangue.

La giornata di oggi trova ancora più forza dopo la manifestazione nazionale del 12 aprile, dove sono stati ribaditi i concetti di diritti e dignità per tutt* anche contro il modello delle cooperative del Ministro Poletti e di LegaCoop. Una giornata intensa che ha saputo rilanciare in avanti, verso il contro-vertice europeo sulla disoccupazione giovanile, che si terrà l’11 luglio a Torino.

Domani torneremo nella zona universitaria, con lezioni, dibattiti e blocchi, perché non vogliamo speranze ma garanzie!
No Coop! Sì Dignità!

Assemblea lavorat* student* precar*

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