Avvisi orali e fogli di via? Torneremo, torneremo, torneremo…

Condividi
Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0share on TumblrPin on Pinterest0Google+0Email to someone

Tra maldestri iter burocratici e presuntuose prove di forza, annunciata dagli strilloni e dai giornaletti, arriva in città il teatrino della “repressione”. Dopo i picchetti del 7 maggio davanti ai cancelli dell’Ikea di Piacenza, vengono notificati a 5 compagne e compagni di Hobo fogli di via, mentre a una compagna un avviso orale per pericolosità sociale. Insieme a Giulia, Parvis, Alice, Valentina, Carlos e Francesca, altri 4 nomi, tra solidali e lavoratori, compaiono – nel classico grassetto – tra le carte giudiziarie.

foglio-di-via-di-strada-di-tangenziale
Davanti a quei cancelli abbiamo visto i corpi e le voci di chi si riprende la propria dignità, di chi non accetta un generalizzato sistema di sfruttamento del lavoro e della propria vita. Davanti a quei cancelli ci siamo ritrovat* perché la vertenza Ikea parla di mille altre lotte, dalla logistica all’UniBo, parla di un più ampio processo di precarizzazione pienamente portato avanti dal modello Renzi-Poletti.

Queste insulse provocazioni lasciano il tempo che trovano, e poco c’importa delle reazioni isteriche di chi si sentiva intoccabile in un castello (fai da te) di profitti e accordi politici, e che ora invece piange tra le braccia di piccoli funzionari e burocrati.

Nessun foglio di via ci terrà lontani, nessuna provocazione ci lascerà distanti.

Non potete fermare il vento: We love Piacenza, ci vediamo molto presto ai cancelli!

E anche per questo #civediamolundici!

Condividi
Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0share on TumblrPin on Pinterest0Google+0Email to someone