Sovilla chi?

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La redazione di Zic “Zero in condotta” , che ringraziamo ancora una volta, ha già decostruito puntualmente alcuni degli argomenti contenuti nella nota (ai margini del ridicolo) scritta dal segretario Filcams-Cgil Sonia Sovilla.Vorremmo aggiungere ancora qualcosa.

Le righe inviate a Zic contano una discreta quantità di smagliature logiche, per quanto Sovilla non manchi di fare uso di un buon numero di arzigogoli retorici per difendere le sue posizioni e quelle del suo sindacato. Procediamo con ordine.

Se Sovilla avesse seguito con attenzione (magari, per assurdo, presenziandovi) alcune delle lotte che si sono date in diversi settori del mondo del lavoro sul territorio emiliano, si sarebbe accorta che molti degli appellativi affibbiati alle rosse coop e al suo sindacato provengono direttamente dai cancelli di Ikea e Granarolo, in cui erano i lavoratori stessi a descrivere con le parole che ritenevano più opportune le forme di coercizione o di omertà messe in campo tanto dai loro datori di lavoro (le coop) quanto da alcuni sindacati, da loro stessi riconosciuti come affatto rappresentativi, assenti e deleteri alla tutela dei loro diritti. Se Sovilla si fosse presa la briga di fare un giro ai picchetti della logistica e di via Zamboni avrebbe visto le ben poco rispettose minacce e i pestaggi della sbirraglia e dei crumiri all’opera (se vuole i lavoratori e le lavoratrici di Paleotti potranno riferirle delle amabili conversazioni con Colpani davanti ai portoni di Palazzo Paleotti). 

Scendendo giusto di qualche riga Sovilla stessa ci fornisce un altro assist logico parlando di “lavod1ratori meno tutelati di quello strano mondo”. Nonostante il tentativo di mostrare un barlume di onestà intellettuale, ricordiamo a Sovilla che ammettere che viviamo in un mondo pieno di contraddizioni non scarica il suo sindacato dalla responsabilità di aver firmato quegli stessi contratti vergogna.  Altra cosa poco chiara é come mai nonostante il lavoro quotidiano e l’alto grado di competenze dei funzionari Filcams-Cgil riguardo gli appalti i/le dipendenti Coopservice prendessero paghe da fame.  Che i contratti da 2,80 euro l’ora siano i migliori contratti possibili? e che quindi ci sia solo un lavoro sindacale possibile e all’infuori di esso solo studentelli facinorosi e lavoratori e lavoratrici confusi?!

A proposito di “deformare la realtà”…. Fa sorridere il tentativo di Sovilla di creare un nemico unico. E’ una strategia narrativa che a volte può risultare utile. In questo caso é tanto approssimativa da risultare inefficace senza il bisogno di essere confutata. E’ un’immagine un po’ vecchiotta quella dello studente dal contorno borghese che si erge a difesa degli sfruttati. Declassamento e impoverimento interessano il quotidiano di fasce sempre più grandi della popolazione. Evidentemente per Sovilla e il suo sindacato é più comodo guardare alla realtà col filtro di questa e tante altre ipocrisie. Queste si che plasmano la realtà secondo le loro necessità argomentative. Quello che ignorano forse é che l’autorganizzaione e le lotte hanno capacità trasformative che vanno al di là di qualsiasi retorica del loro mondo fatto di chiacchiere e poltrone.

Assemblea Lavorat* Student* Precar*

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La risposta di Luigi, lavoratore della coopservice, al comunicato firmato da Sonia Sovilla, segretario generale della Filcams-CGIL Bologna
d4Risposta al comunicato di Sonia Sovilla! Sono un lavoratore Coopservice e so bene che gli accordi integrativi sono stati firmati dalla Filcams-CGIL, per forza! Al tavolo delle trattative Università, Coopservice e il complice Filcams si sono guardati bene dal convocare il sindacato Flaica Cub e quindi i lavoratori stessi (infatti gli accordi sono quel che sono)! Certo che sono stati loro a firmarli…. li abbiamo costretti! Infatti, senza la ribellione dei Lavoratori e degli Studenti tutto sarebbe passato sotto silenzio! Il silenzio è una tattica che contraddistingue questo sindacato… se i lavoratori si sottomettono e non dicono niente al cambio d’appalto “è andata bene”, se, invece, i lavoratori si ribellano tentano di correre ai ripari o quasi! La Dott.ssa Sovilla dimentica che già nel precedente cambio di appalto per le portinerie Unibo nel 2011 si era consumata un’altra ingiustizia passata sotto silenzio! In quel caso si sollevò un’unica voce, quella del Sindacato Flaica Cub! Ricordo bene il taglio netto di circa 300 euro che ho subito nel 2011! Dov’era allora la Filcams-CGIL? SILENZIO… E nel 2014? Sono stati i lavoratori del Sindacato Di Base Cub e i collettivi HoboBologna Occupato e Cua Bologna a costringere la Coopservice e il complice sindacato a sedersi ad un tavolo e a dare gli aumenti salariali nonché ad annunciare che alle restanti portinerie non sarebbe stato applicato il contratto della vergogna!!! Ma poi la Dott.ssa Sovilla dov’era? Io e i miei colleghi in quei giorni di lotta abbiamo visto studenti ricevere delle denunce per un’ingiustizia palese che si consumava e si consuma tutt’ora dentro l’università di Bologna!!! Nel frattempo, Sonia Sovilla scriveva comunicati che non facevano altro che scatenare la rabbia dei lavoratori! Come d’altronde l’ultimo! La verità è che l’unico comunicato stampa che la Filcams-CGIL dovrebbe scrivere è questo: rappresentiamo i lavoratori e non le cooperative quindi abbiamo deciso di ritirare la firma  dal contratto Servizi Fiduciari! Invece SILENZIO!
E intanto il contratto si diffonde a macchia d’olio…. adesso anche altre cooperative lo applicano! Per forza…. più vantaggioso di così! Ricordo che è un contratto che parte da 750 euro lordi! Ma chi lo avrà firmato mai questo bel contratto? Sicuramente un sindacato di destra, viene da pensare! Macchè due sono le firme che campeggiano sopra questo contratto-vergogna Filcams-CGIL e LEGACOOP! Per quanto riguarda la questione del bancomat non commento neppure….. piuttosto bisognerebbe passare a Palazzo Paleotti e chiedere ai lavoratori se a luglio hanno percepito la quattordicesima e se si possono permettere “il lusso” di andare in vacanza! Il comunicato di Zic Zero in Condotta è stato inviato dall’ Assemblea studenti/esse lavoratori/rici precari/e e per fortuna ci sono ancora delle testate giornalistiche libere che danno voce a chi non è ha in questa città occupata dalla strapotere PD-COOP-CGIL! Altrimenti ancora oggi si potrebbe credere – come asserisce la Dott.ssa Sovilla – che a migliorare le nostre condizioni siano stati loro……. e, quindi, rispondo: “Chi ha veramente migliorato le condizioni dei lavoratori?”
Sicuramente non voi e il vostro subdolo contratto!
STATE SERENI #CIVEDIAMOASETTEMBRE!

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