Campeggio di lotta uniBO #StopBombingUniversity: Il programma della 3 giorni

Campeggio di lotta uniBO #StopBombingUniversity: Il programma della 3 giorni

Programma del campeggio di lotta (in progress: stay tuned!)
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programma campeggio di lotta

Domenica 14Lunedì 15Martedì 16
Mattina: insediamento delle tende a Filippo Re
h. 14-20 Chill Wave Open Air
h. 21 Assemblea cittadina “Riscaldiamo l’autunno”
A seguire dj-set
h. 11 Iniziativa di lotta
h. 13 Pranzo sociale a cura di Eat The Rich
h. 17 “Senza se e senza ma. Dibattito sulla resistenza palestinese” con Giuditta Brattini
h. 19.30 “Non dimenticare il cibo delle colombe: assedio e resistenza” – poesie su Gaza e la Palestina con Antar Mohamed Marincola, Marina Mazzolani, Pina Piccolo, Gassid Mohamed, Bartolomeo Bellanova, accompagna all’oud Ahmed Tanbouz. Il reading è accompagnato dall’aperitivo
h. 21.30 “Non si esce vivi dagli anni ’80” con l’autore Emanuele Angiuli e con la partecipazione di Giorgio Lavagna e Giampiero Huber
presentazione e proiezione di “TraumFabrik” e di due documentari sugli Skiantos “Tutto in 1 notte” e “Biografreak”
h. 13 Pranzo sociale a cura di Eat The Rich
h. 15 Proiezione “Teatro & Teatri” e “TNE…le Moline e il teatro di Luigi Gozzi”
h. 17 “Non ci meritate. Dibattito su università e valutazione”
h. 19 Assemblea “Scioperiamo la crisi, scioperiamo l’università”
h. 22 Nofang live show & Bologna Calibro 7 Pollici

Torneo di calcetto a cura di Partizan Hobo e Spartak Lecce
…e altre sorprese…

I saperi e la formazione sono da tempo sotto l’attacco dei processi di aziendalizzazione, dei governi, dei baroni. In Italia i tagli continui, la dequalificazione dei programmi didattici, la precarizzazione dilagante e il declassamento strutturale, hanno ormai smantellato l’università, asservendola alla logica del mercato e agli interessi parassitari di una casta feudale. Hanno fatto un deserto e la chiamano università. È una guerra quella che viene condotta contro giovani, studenti e lavoratori, per abbassarne le aspettative sulla qualità della vita, per far loro inghiottire un presente di miseria e rinunciare a un futuro differente. Quella che ancora chiamano università, serve ormai a formare l’accettazione per un destino di sfruttamento, precarietà e lavoro gratuito: don’t be choosy, bamboccione! E poi ci parlano di meritocrazia…

Leggi le ragioni per la convocazione dell’evento nel comunicato.