Idra: I poveri palazzinari… quando le chiacchiere stanno a zero [foto]

Condividi
Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0share on TumblrPin on Pinterest0Google+0Email to someone

dikens-2

Ripubblichiamo un comunicato di Idra, che dal suo sgombero ad oggi ha avuto modo di fare un salto al catasto…

Sabato scorso, dopo lo sgombero di Idra, in tante e tanti abbiamo subito dato una risposta politica forte e conflittuale, aprendo in via Malaguti una delle tante palazzine vuote che ci sono a Bologna per dire che ci sono tante case senza persone e tante persone senza casa. Lo stabile era in evidente stato di abbandono, in parte ricoperto da una stratificazione casuale di ferri vecchi, masserizie ammucchiate e immondizia. Dopo qualche minuto dall’inizio dell’occupazione dimostrativa è arrivato il proprietario, esibendo una bolletta della luce del 1987 (sic!) per dire che lo stabile era suo e che era utilizzato. Il giorno successivo i media si sono esibiti in una vera e propria campagna di menzognera disinformazione, affermando che la palazzina era la casa in cui viveva questa persona, addirittura dipinta come un “povero anziano indigente”. Ebbene, è bastata una semplice visura catastale (la possono fare tutti, giornalisti compresi, al prezzo di 12 euro) per vedere chi è questo “indigente”: è il proprietario di 14 immobili a Bologna (14!), che ogni mese fruttano di rendita al povero palazzinaro molto più di quello che un giovane precario riesce a mettere insieme in un anno di lavoro.
Non meriterebbe soffermarsi oltre su questo episodio, se non per porre due questioni.
La prima: da che parte dei rapporti di potere i media si collochino non è una novità, e questo riguarda il giudizio sulle notizie; ma nei tanti casi come questo ci chiediamo quali siano le basi con cui le stesse notizie vengono date, prive di alcuna verifica nel migliore dei casi, frutti di aperta menzogna nel peggiore. Verranno ora fatte ammenda pubblica e immediata rettifica delle falsità scritte?
La seconda questione: questo episodio diffamatorio non è isolato o casuale, ma rientra in una più ampia strategia politica e mediatica per tentare di screditare e delegittimare il movimento per l’abitare, scatenando una guerra tra poveri che preservi le rendite degli speculatori (abbiamo visto le stesse dinamiche all’opera in città come Milano e Roma).
Ma ancora una volta i loro tentativi sono destinati al fallimento e respinti al mittente: le lotte per la casa continuano e si allargano, con una composizione fatta dei tanti soggetti colpiti dalla crisi (dai giovani ai migranti, dai precari ai disoccupati). Rilanciamo così il corteo di venerdì 5 dicembre (concentramento ore 18 in Piazza Verdi), nell’ambito della giornata di mobilitazione nazionale della lotta per l’abitare. Per affermare ancora una volta che contro rendita e speculazione occupare è giusto!

Idra Bologna

Condividi
Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0share on TumblrPin on Pinterest0Google+0Email to someone