Un tonfa e due mani [video]

Un tonfa e due mani [video]

Ripubblichiamo un intervento di una compagna scritto dopo la contestazione al ministro Madia in occasione dello Sciopero Generale e dell’inaugurazione dell’anno accademico:

C’era un un tonfa e due mani che lo impugnavano.

C’era una felpa a righe e un paio di occhiali.

C’era anche una ministra, che non ha parlato.

C’erano un sacco di persone vestite come si deve.

Poi c’eravamo noi, che eravamo vestit* male e non ci hanno fatto entrare. Infatti noi non lo sapevamo, ma c’era un dress code da rispettare. Oggi in università si entrava solo in lista e vestiti come si deve, sennò niente. Botte a tutt*. Ste zecche.

Voi ci scherzate, ma oggi non ci si può vestire male per andare a studiare. Infatti quello col tonfa c’ha menato apposta. Pure le signorine fuori l’hanno detto :” Eh pure voi però, vestiti così!”.

Noi però pensavamo che la ministra fosse abituata, che fosse una che non andava troppo per il sottile. Invece no. Un tonfa e due mani. E un polso, che non sta troppo bene, però c’era pure lui.

Poi c’era la polizia che rideva. C’eravamo pure noi, però non ridevamo.

Che cazzo! Lo dicessero che non bastano 2000 euro l’anno, tempo sui libri e fatica per entrare dentro l’università. Lo dicessero che non si può entrare.

E vorrei anche che qualcuno mi dicesse dove altro non posso entrare.

Perché ho come la sensazione che oggi c’eravamo tutt*. Quelli che possono entrare e quelli che non possono.

Quelli vestiti bene e quelli vestiti male. Quelli che possono parlare tipo la ministra e quelli a cui vengono spezzate le ossa.

Non é che le ossa te le spezzano sempre eh. Però ogni giorno le consumano un po’.

Quando fai un tirocinio o uno stage non retribuito. Quando inizi a lavorare ma non si vede l’ombra di un contratto. Quando scioperi e vieni licenziat*. Quando scopri che non ci sono fondi per le borse di studio. Però Comunione e Liberazione ogni anni prende circa 100 000 euro per organizzare le sue feste dentro l’università e pagare i suoi adepti.

Quando tu devi far vedere un tesserino per pisciare e invece Marianna Madia può entrare dentro la tua università a costo zero, senza chiederti un parere.

Quando sai insomma, che nonostante tutto, tu non puoi entrare e non importa l’impegno che ci hai messo.

Ecco, quando succede così ti si corrodono un po’ le ossa.

E come se non bastasse alle porte della società ci trovi uno vestito di merda che ti dice che sei vestita di merda e che non puoi entrare.

E quindi…un tonfa e due mani. Oggi non siamo entrat*, siamo rimast* fuori.

Però forse é meglio stare fuori a imparare come scardinare quelle porte. Senza ingressi non c’é nessuno che ti dice che non si può entrare.

Niente tonfa, niente felpine di merda. Mica male no?