#DionigiStaiSereno e goditi la pensione d’oro…

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20150107-dionigi-napolitanoArrivato agli sgoccioli del proprio disastroso mandato da rettore, l’aspirante Augusto Dionigi tenta di ricollocarsi politicamente. Dopo una carriera da fedele e ricompensato servitore del Pci prima e del Pd ora, il (poco) Magnifico non ha esitato a schierarsi dalla parte del vincitore di turno, cioè Matteo Renzi. Si sa che nella politica istituzionale quello che conta non sono le posizioni e i percorsi, ma le poltrone e la spregiudicatezza personale. Così, dopo aver sbracciato lo scorso novembre in un Paladozza semi-deserto per farsi un selfie con Renzie, ora Dionigi invita il premier della macelleria sociale all’inaugurazione dell’anno accademico, trattando l’università per quello che è: un’azienda famigliare, da usare per i propri scopi privati. Renzie potrà fare una bella lezione magistrale su come si fanno lavorare gratis i giovani, su come si licenziano i lavoratori che ancora hanno una qualche garanzia, su come si massacrano precari e ceti medi, su come si regalano soldi agli speculatori. E Dionigi, dopo aver contribuito a ridurre l’università in macerie, ora la può utilizzare per garantirsi una serena vecchiaia su qualche altra comoda poltrona, magari quella da sindaco della città. Del resto, la famiglia mafiosa di Pd-Legacoop è molto generosa con i suoi figli ubbidienti.
Ma noi non baciamo le mani, e sabato 10 ancora una volta lo dimostreremo. Si dice che Dionigi sia stato uno studioso di Seneca: dovrebbe allora sapere che il poeta stoico (figura incomparabilmente più dignitosa del patetico Re-ttore), dopo essersi messo al servizio di Nerone (un Renzie più serio e divertente), cadde in disgrazia e fu costretto al suicidio dall’imperatore. E dovrebbe anche aver sentito da qualche parte che quando la storia si ripete due volte, la prima lo fa come tragedia, la seconda come farsa.

#DionigiStaiSereno, e goditi la tua pensione d’oro prima che sia troppo tardi…

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