Bologna Sfiducia Renzi [foto + video]

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Oggi in centinaia tra varie realtà, centri sociali, collettivi, sindacati di base, studenti, occupanti di case, precari e disoccupati hanno contestato la presenza di Matteo Renzi, chiamato a concludere la Festa Nazionale dell’Unità, mai come quest’anno scollegata dalla società e in crisi di partecipazione.

L’ingente dispiegamento di polizia su tutti gli ingressi al parco, solitamente pubblico, non ha reso possibile l’ingresso ai manifestanti che prima hanno affisso striscioni e cartelli che esprimevano messaggi di contrarietà alle politiche governative, per poi partire in corteo da Piazza XX settembre e raggiungere l’altro presidio di contestazione in Piazza VII agosto, quindi l’altro ingresso alla kermesse. Improvvisamente è partita una violentissima carica, il cui bilancio è stato di tre attivisti fermati, rilasciati un paio d’ore dopo, e numerosi contusi e feriti, tra cui una studentessa con il volto e la testa sanguinanti e una signora di mezza età portata in ospedale per una visibile frattura della spalla. La violenza della Polizia non ha scoraggiato i manifestanti, rimasti in presidio per tutto il pomeriggio. Oggi Bologna ha mostrato tutta la sua opposizione a Matteo Renzi, a tutto il governo e al Partito Democratico!

Ecco la cronaca di Zic.it:

Cariche e feriti fuori dal parco della Montagnola, a Bologna, dove oggi è arrivato Matteo Renzi per la giornata conclusiva della Festa dell’Unità. Annunciata l’intenzione di contestare il presidente del Consiglio, con due appuntamenti: uno in piazza XX Settembre e l’altro in piazza VIII Agosto. Dopo che i manifestanti si sono avvicinati al parco, letteralmente blindato da un imponente schieramento di Forze dell’ordine, gli agenti hanno caricato. “I primi tafferugli sono stati sulle scale del Pincio, ci hanno chiuso il cancello in faccia e la polizia ci ha provocato a lungo, manganelli in mano”, racconta a Zic un manifestante. “Poi ci si è spostati in corteo all’ingresso di via Irnerio. Dopo cinque minuti è partita una carica violentissima, ci hanno respinti per 15-20 metri ferendo molte persone, ci sono 3 o 4 compagni con la testa aperta, il caso più grave quello di una signora con la spalla fuoriuscita, o rotta, non si sa ancora, è rimasta a terra per diversi minuti, è intervenuta un’ambulanza e ora siamo qui a chiedere la liberazione di tre compagni fermati durante gli scontri”. Poco dopo sono stati rilasciati.

‪Ecco le testimonianze delle persone ferite dalla carica:

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