Contro i due Matteo: legittima difesa

Contro i due Matteo: legittima difesa

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L’ennesima provocazione dello sfigato leader fascioleghista è stata ancora una volta respinta. Prima grazie all’immediato appello alla mobilitazione delle varie realtà bolognesi che lo hanno preventivamente tenuto alla larga da Piazza Verdi, poi con una giornata di mobilitazione che ha visto una grande e plurale partecipazione sociale. Salvini è stato così costretto a rifugiarsi dentro i palazzi del potere, come sempre circondato esclusivamente da celerini e carabinieri, senza alcuna partecipazione di una città che da sempre ha dimostrato di rifiutarlo.
Ma certo nell’attaccare un Matteo, noi non ci dimentichiamo dell’altro: sulla strada che ci ha portato in Piazza Maggiore, in via delle Belle Arti, abbiamo colorato di rosso una sede del Pd, ossia l’altra faccia del leghismo. La scritta che ora campeggia sulla serranda, “contro i due Matteo legittima difesa”, riassumere la complice specularità tra le politiche di Salvini e Renzi.
Dopo di che abbiamo prima portato lo striscione sotto il sacrario dei partigiani, per difenderlo ancora una volta dall’infamia fascioleghista, poi siamo arrivati in Piazza Maggiore, a ridosso dell’assediato Salvini. Qui è cominciato un lancio di frutta e verdura marcia, così come marcia è la casta che Salvini rappresenta. A questo punto sono partite violente cariche di polizia e carabinieri, contemporanee alle cariche al corteo partito da Piazza Verdi. Con determinazione abbiamo resistito, raccogliendo la solidarietà di tutta la piazza. Centinaia di persone hanno circondato insieme a noi polizia e carabinieri, respingendo la carica e costringendoli ad arretrare. Abbiamo così riconquistato l’ingresso verso la piazza, presidiato fino a tarda ora dalle forze dell’ordine. Finché l’ultimo dei pochi leghisti presenti è andato via, in centinaia hanno cantato slogan contro Salvini e la presenza della polizia. Ma noi resistiamo sempre un minuto più di loro: così la manifestazione si è conclusa con la nostra riconquista della piazza, simboleggiata dallo striscione apposto davanti al sacrario dei partigiani.

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