Minniti, Panebianco: la vostra insicurezza è la nostra libertà

Minniti, Panebianco: la vostra insicurezza è la nostra libertà

Spesso si pensa che il Pd si sia snaturato inseguendo la destra Salviniana sul tema dell’immigrazione. In realtà Salvini, come ci dimostra il lavoro da ministro di Marco Minniti, ha semplicemente portato alle estreme conseguenze la logica di governo delle migrazioni della sinistra: basti pensare all’apertura dei lager in Libia per averne un immediato riscontro. Dal punto di vista del razzismo dunque tra Pd e Lega c’è assoluta continuità, sono due facce della stessa medaglia. Ma se la seconda è esplicitamente razzista, il primo tenta di recuperare consensi presentandosi come il partito della responsabilità e dal volto umano. Per noi invece il Pd oltre ad aver aperto la strada al razzismo leghista ha contribuito con le politiche di austerità a fomentare la guerra tra poveri razzializzati e impoveriti. È per tutte queste ragioni che questa sera abbiamo deciso di contestare Marco Minniti che insieme a quel barone guerrafondaio di Angelo Panebianco ha presentato il suo libro “Sicurezza è Libertà”. Non a caso la location che ha ospitato l’evento è la Feltrinelli di piazza Ravegnana, che coerentemente si schierò contro gli studenti che strapparono il libro di Salvini. Nonostante l’incontro fosse pubblico abbiamo trovato uno sbarramento di polizia e carabinieri in assetto antisommossa ad impedirci l’ingresso, costretto dalla nostra determinazione ad alzare i manganelli. Evidentemente per il PD la sicurezza è sinonimo di repressione e la libertà è solo per i padroni. Oggi essere antirazzisti significa rompere la guerra tra poveri e impoveriti che corre lungo la linea del colore. Significa quindi lottare contro il razzismo leghista e insieme il tentativo del Pd di ripulirsi la faccia. Noi non ci stiamo a scegliere tra due forme di razzismo, uno di destra e l’altro di sinistra. Per noi l’unica strada da percorrere è combatterli entrambi.