• Danilo D’Antonio

    Alla fine della seconda guerra mondiale, avendo abbracciato la democrazia e rinunciato alla tirannide, l’Italia ed altri Paesi avrebbero dovuto bonificare gli apparati dello Stato e sezioni minori di esso dagli assunti a vita, dai carrieristi. Il subentro della DEMOCRAZIA trasferiva la PROPRIETÀ dello STATO nelle mani del popolo creando la RES PUBLICA. Innanzitutto il pubblico impiego (quindi il POTERE ESECUTIVO e GIUDIZIARIO) avrebbe dovuto aprirsi alla partecipazione a tempo determinato di chiunque, dotato dei requisiti necessari, avesse voluto apportare un proprio contributo, venendone naturalmente pure retribuito. Così come già avveniva nel POTERE LEGISLATIVO.

    A realizzare la democrazia infatti non è il voto bensì il mandato temporaneo. Il voto consegue alla temporaneità, non esisterebbe di per sé. I carrieristi pubblici, accaparrato il potere esecutivo e giudiziario, quindi l’intera montagna dello Stato apice legislativo a parte, hanno evitato accuratamente di chiarire la ben diversa consistenza di una democrazia da monarchie, imperi e tirannidi in genere. Sovrani della cultura e dell’informazione, nessun suddito sfuggì al loro addomesticamento. Si è mantenuto così il SISTEMA FASCISTA che agevolmente pilota una maggioranza emarginata dalla Res Publica, realizzando le volontà di ogni cricca, elite, lobby e mafia.

    E poiché il resto del mondo considera l’Europa un grande riferimento culturale, politico e sociale, l’intero mondo continua a mantenersi fermo su posizioni arretrate.

    E’ difficile immaginare l’immensa meraviglia del mondo ben fatto che è stato impedito nascesse. Fatto è che TUTTI i baroni, tutti i CARRIERISTI PUBBLICI ce lo hanno nascosto. Di certo ci dovremmo impegnare, noi che ci fa schifo il posto fisso e la carriera, sul fronte del LICENZIAMENTO IMMEDIATO di ogni carrierista pubblico. Perché nulla conta più che rendere democratici POTERE ESECUTIVO e GIUDIZIARIO

    Danilo http://hyperlinker.com/service/nomad/insieme.htm